giovedì 14 maggio 2015

Largo XX Settembre

Abbiamo presentato la lista di Saronno Bene Comune nella piazzetta che si incontra, partendo da Piazza Libertà, lungo la  Via Roma, appena dopo il Lura, sulla destra.

Perché presentarci in questo luogo?

Perché è per molti versi emblematico del futuro non solamente urbanistico  di Saronno.
Un futuro che fa perno sulla riqualificazione del tessuto urbano, sul recupero dei beni comuni di valenza storica e ambientale, così come lo intendiamo noi di SBC e così come previsto dal PGT che è stato approvato dall'amministrazione in carica.

Perché quel luogo è un po' il baricentro di molti elementi e simboli che richiamano l'identità  saronnese  e nazionale: il torrente Lura, un'area dismessa, le sedi istituzionali, palazzo Visconti, la Piazza Libertà.

Il tema dell'identità, locale e nazionale, è per noi importante.
Riteniamo che non si possano affrontare le sfide del futuro e del confronto/integrazione con culture diverse che ci impongono le vicende di questi anni, se non rinforziamo la nostra identità locale e nazionale.
Se non lo facciamo con l'apertura mentale e l'assenza di pregiudizio che sono propri della cultura laica.

La laicità non ha nulla a che vedere con il sentimento antireligioso
La laicità è ben altro. E' una predisposizione  mentale e culturale all'apertura e al confronto  libero da pregiudizi verso il mondo esterno.
E' la condizione necessaria per garantire equità e pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo politico o religioso e dai propri legittimi stili di vita.

Per questo vogliamo simbolicamente intitolare questo luogo al  XX settembre 1870, quando con l'apertura della breccia di Porta Pia e la fine del potere temporale del papato si realizzò di fatto l'unità d'Italia e la nascita della nazione italiana, presupposto per la costruzione di una identità nazionale.

Il XX settembre è una data fondamentale per la laicità dello stato in quanto ha sancito il riconoscimento dell'autonomia di Stato e Chiesa nel reciproco rispetto.
Il XX settembre è una data fondamentale per la nostra storia, che fino al 1929 è stata celebrata come festa nazionale e poi abolita durante il fascismo.
Per questo chiediamo alle forze politiche in campo che si ritengono realmente democratiche e antifasciste di impegnarsi per un atto concreto e sostenere la nostra richiesta alla prossima amministrazione, qualunque sia, di intitolare questo luogo al XX settembre 1870.