venerdì 25 settembre 2015

Eliminare la pagina dei gruppi consiliari dal "Saronno Sette" è un atto illiberale

di Giuseppe Nigro
Ex Assessore alla Comunicazione 

Leggo sulla stampa di ieri, 23 settembre 2015, che il responsabile dell'Ufficio Cultura del Comune di Saronno, per conto dell'Amministrazione comunale, ha comunicato ai capigruppo consiliari che il settimanale "Saronno Sette" non ospiterà più gli interventi politici dei gruppi rappresentati in Consiglio Comunale, mentre sarebbe ancora consentita l'informazione di eventi e iniziative, anche di forze politiche.

Trovo la questione piuttosto grave e inquietante, non solo perché s'interrompe una storia che ha radici lontane, ma perché la scelta impoverisce la vita pubblica cittadina e il suo tessuto democratico. Sugli organi di stampa voluti dalle Amministrazioni comunali dal dopoguerra ad oggi, lo spazio riservato ai gruppi consiliari è sempre stato rispettato, anzi gelosamente custodito e favorito.

La passata amministrazione, viste le scarsissime risorse disponibili, individuò nel "Saronno Sette" la sede per fornire l'informazione amministrativa ai cittadini e mantenere viva la tradizione ricordata. Si è così garantito per cinque anni la voce dell'Amministrazione, quelle delle forze politiche, e una vasta e plurale informazione riguardante le numerose iniziative che caratterizzano la vita associativa cittadina. Ritengo l'esperienza fatta uno esempio felice di spirito democratico. La stessa forza politica che esprime l'attuale sindaco si è avvalsa ampiamente dello spazio garantito dal settimanale.

Rimuovere lo spazio riservato al confronto fra i gruppi consiliari è quindi togliere un importante spazio di libertà. È evidente che si sta costruendo uno steccato fra amministrazione e cittadini. È palese che si sta cercando di tenere segrete le scelte di chi governa. È evidente che si vuole togliere la possibilità del confronto in città e che soprattutto si vuole occultare, celare, non far sapere.  Ci avviamo alla dittatura della maggioranza.


Forse, la mia indignazione non interesserà al nuovo sindaco che mi pareva persona lontana dagli eccessi. Evidentemente non bastano i toni pacati per impedire scelte nostalgiche. Spero, però, che l'opinione pubblica saronnese, le forze politiche, le associazioni, facciano sentire la loro riprovazione.
Mi chiedo, infine, come possano le forze del centrodestra che si ispirano ai principi liberali e sostengono il sindaco in carica, consentire un simile scempio. Riflettano. E prendano le distanze del caso. Siamo ad un triste inizio. Non permettiamo che prosegua.



mercoledì 23 settembre 2015

I primi 100 giorni dell’amministrazione Fagioli: un bilancio preoccupante

Lo scadere dei 100 giorni dall'insediamento di un’amministrazione comunale è generalmente considerato il primo appuntamento utile per stilare un provvisorio bilancio dell’attività svolta. Non si tratta, ovviamente, di un arco temporale sufficiente per giudicare i risultati raccolti da questa Giunta. Si  può però, incominciare a valutarne le prime decisioni politiche ed amministrative per cogliere la direzione di marcia che si vuole imprimere al Comune di Saronno nei prossimi 5 anni.

Sicurezza. Non è stata presa nessuna decisione degna di nota. Continuano le risse, i furti in appartamento, lo spaccio di droga, etc. I luoghi sensibili vivono gli stessi problemi di prima. Il controllo del territorio non è stato potenziato. L'unica misura introdotta ha riguardato la rimozione delle panchine presso la fermata degli autobus di corso Italia/piazza S. Francesco (poi reinstallate, vista la prevedibile inefficacia di quest’operazione nei confronti dello spaccio di stupefacenti che avviene nella zona). Nessuna nuova assunzione per potenziare la polizia locale.

Costi della politica e dell'Amministrazione. Aumento del numero di componenti di giunta da 6 a 7. Assunzione, per il momento, di uno dei tre membri previsti nel famigerato staff del sindaco (nuove uscite per Euro 77.000 solo per questa posizione). Il Sindaco ha infatti deciso, supportato unanimemente dalla sua Giunta, di istituire uno “Staff” personale, organismo di cui nessuno dei primi cittadini precedentemente eletto aveva sentito la necessità. Sono previsti nuovi costi complessivi per la modica cifra di 125.000 euro annui. A capo di questo staff - come si è sempre saputo (potenza della trasparenza e della selezione per competenze) - è stato assunto dal Sindaco l’ing. Claudio Ceriani, già Direttore Generale del Comune di Tradate (Amministrazioni leghiste Galli-Candiani), già Amministratore Unico di Seprio Servizi, commissariata per lo sbilancio di svariati milioni di euro (nominato dalle amministrazioni leghiste di Tradate), già Direttore Generale della Provincia di Varese (Amministrazione Galli Lega Nord, di cui ha fatto parte il Sindaco Fagioli, nota per il buco di bilancio di decine di milioni di euro). 

Nuovi servizi. Creazione di un servizio di autobus navetta gratuito tra il comune e lo stadio di Cesate per assistere alle partite casalinghe della nuova squadra di calcio cittadina (Fagioli A. ha prontamente pagato il debito di riconoscenza agli ultras di estrema destra, tra i primi sostenitori del nuovo Sindaco).
Occupazione padana degli incarichi amministrativi. Le energie della nuova amministrazione sono state dedicate alla spartizione delle spoglie della città tra i vincitori. Tutto secondo i crismi della legalità, ma distante anni luce dall'opportunità politica. Il fratello del Sindaco, Fagioli Raffaele, è stato eletto alla Presidenza del Consiglio Comunale. Una carica di garanzia assegnata in famiglia. Alla Saronno Servizi sono stati nominati unicamente esponenti del Carroccio, tra i quali la moglie di un consigliere comunale di lungo corso e Giulio Centemero, già Consigliere Comunale leghista ad Arcore, già portaborse di Matteo Salvini a Bruxelles e attuale membro del “Comitato Amministrativo Federale” della Lega Nord.

Indirizzo politico. Preoccupante l’annuncio dal Sindaco durante il primo Consiglio Comunale, secondo cui “I servizi che vengono erogati ai Saronnesi debbono avere un costo uguale per tutti. Tutti i Saronnesi sono già tassati in maniera progressiva sul reddito: siamo quindi contrari ad erogare servizi a prezzi differenti in base al reddito”. In poche parole, per pagare lo stipendio dello staff del Sindaco si alzeranno i costi dei servizi per i redditi più bassi.

Conclusioni. L'incapacità gestionale e politica del primo cittadino è evidente. La sua assenza pure. La Lega Nord provinciale ha commissariato il sindaco e Saronno con una giunta composta prevalentemente di non saronnesi, di fedeli alla Lega provinciale. Siamo di fronte a un coacervo di forze politiche pronte a far lievitare i costi dell'amministrazione cittadina dopo anni di rigore e sobrietà. C'è di che essere preoccupati per le finanze pubbliche cittadine.
Sappiamo che molti cittadini sono increduli di fronte a quanto sta accadendo e cambierebbero volentieri voto se potessero tornare indietro.
Noi siamo rispettosi del voto dei cittadini. Ma proprio ai cittadini, all'opinione pubblica chiediamo che facciano sentire forte il malessere e la delusione.

Saronno non merita tutto questo. Cambiare in fretta prima che la situazione degeneri è possibile. 

Saronno Bene Comune

giovedì 17 settembre 2015

Nuove misure per la sicurezza del sindaco Fagioli

Sono ricomparse le panchine in stazione. Tolte il 4 luglio ritornano il 16 settembre 2015. Il sindaco Fagioli si è reso conto (senza suggerimenti dello staff) che togliere le panchine non era sufficiente per allontanare gli spacciatori. Anziani e fruitori dei pullman cittadini non dovranno più rimanere in piedi in attesa.
Nel frattempo l'estate, oltre al caldo, non ha risparmiato i saronnesi dai furti in appartamento, dalle risse, dai soliti spacciatori.  La stampa era troppo impegnata ad osservare i poveri pesci del torrente Lura in siccità sospetta. 



L'Omm del cantόn