martedì 15 marzo 2016

I vandali si scatenano, il Sindaco Fagioli in vacanza

Pensavamo di avere un sindaco sceriffo, sempre vigile per garantire sicurezza ai cittadini, invece è in vacanza a ritemprarsi delle fatiche dei mesi scorsi. 
Intanto i vandali incendiano sacchi della spazzatura davanti al Liceo Scientifico cittadino. 
Che dire? Prosegue la serie delle settimane negative del sindaco Fagioli. Incominciamo ad essere preoccupati. 
Non porterà mica sfortuna?

Euno

giovedì 10 marzo 2016

Il sindaco di Saronno è un replicante

Il segretario della Lega Nord di Saronno scende in campo a  difesa del sindaco, che avrebbe scritto niente meno che al capo dello stato per cacciare il Telos. Ma che fa il sindaco, copia il suo predecessore? Come strategia per la sicurezza non c'è niente di nuovo. 

Riportiamo da una lettera,  datata 8 agosto 2013, del sindaco di centrosinistra al ministro dell'interno Alfano: 
"Ho più volte segnalato alle autorità competenti, sia in occasioni di incontri provinciali, sia locali, che la mia città, probabilmente, per la sua collocazione periferica, rispetto al capoluogo provinciale e alle altre città della provincia, subisce una sorta di "damnatio memoriae", nelle politiche della sicurezza. E da quando sono in carica, con la correttezza che deve presiedere i rapporti fra rappresentanti delle istituzioni, non ho mai smesso di richiedere maggiore attenzione. 
Microcriminalità, spaccio di droga, presenza di accattoni nullafacenti sono in costante aumento; tutti fenomeni che le forze della Polizia Locale non sono certamente in grado di affrontare con efficacia, vista la modestia delle risorse di cui dispongono, ma che necessitano del concorso costante delle forze dell'ordine per essere contrastati. 
Nel maggio 2013,  con il nuovo "patto regionale per la sicurezza" , Lei ha assunto la decisione di potenziare gli organici delle forze dell'ordine nel capoluogo regionale. Sarebbe un grave errore, come dimostrano i fatti violenti e l'indice di delittuosità in costante aumento nel territorio regionale, se si dimenticasse di porre attenzione anche alle realtà periferiche. 
Saronno, per il ruolo della sua stazione, secondo snodo ferroviario, per passaggio di pendolari in Lombardia, sulla tratta Milano - Malpensa, è esposta più di altre località, allo spaccio di stupefacenti e ad essere punto di ritrovo di marginali e sfaccendati…".

Caro segretario leghista, ma non eravate proprio voi, poche settimane fa, a rivendicare che era già tutto cambiato in città? Che bisogno c'è, ora, di scomodare le più alte cariche dello stato?  

Euno

lunedì 7 marzo 2016

Fagioli come Tartarin di Tarascona


Chissà se Fagioli, come Tartarin di Tarascona invece di cacciare il leone, tornerà a casa con un cammello addomesticato.


A Saronno non serve un sindaco "furioso e impotente", ma un amministratore capace di risolvere problemi. 
Ad oggi, siamo a meno di zero. 

Euno



sabato 5 marzo 2016

Il Sindaco Fagioli e gli sgomberi

Saronno, 4 marzo 2016, ore 17.30. Mentre il sindaco Fagioli , rigorosamente in nero, si aggira per la Piazza Libertà, intento ad osservare di persona se gli stand dei prodotti tipici siciliani sono ben posizionati e pronti per allietare i saronnesi, si avvede di un furgoncino che simpaticamente è effigiato con la scritta "Minchia che birra".  Il mezzo reclamizza una birra artigianale prodotta a Messina, purtroppo è disposto sfacciatamente di fronte alla Chiesa Prepositurale.  e ordina lo sgombero. 
Nel frattempo, ironia della sorte, gli attivisti del Telos occupano uno stabile comunale nel centro cittadino, salgono sul tetto di Palazzo Visconti e proseguono coerenti la loro denuncia contro la civiltà del capitale.
Non potendo sgombrare i Telos, Fagioli, dà incarico al comandante della polizia locale di sgombrare il furgone "Minchia che birra". Sempre sgombero è! 

Euno

venerdì 4 marzo 2016

Settimana sfortunata per il sindaco di Saronno

Per la cronaca, la settimana del sindaco di Saronno non è stata molto fortunata! A leggere i giornali si riscontra la solita spaccata della vetrina di un negozio (lavanderia), la solita scippata della borsetta  di una signora in via Varese (la via in cui abita il sindaco), l'allagamento del corpo F del cimitero (appena rifatto).

Durante il fine settimana Saronno ritrova i "ragazzi" del Telos che sfileranno per il centro cittadino. E, forse manca ancora qualcosa.  Niente male. Sindaco continua così. Nel frattempo il sindaco ha deciso di profumare il centro cittadino. Se funziona provvederà anche a lavare i portici. Si ricordi che i portici competono ai privati dei condomini del centro (proprietà privata ad uso pubblico) che all'epoca ebbero molte volumetrie.

Insomma, viene da dire che il sindaco non essendo intervenuto quando le polveri sottili erano alle stelle, vuole profumare l'aria di Saronno che resta inquinata. Meglio che niente: almeno le narici saranno salve, fa niente per i polmoni.

I leghisti di Saronno, come del resto tutti i loro sodali, avevano fatto credere che giunti al governo della città avrebbero risolto i problemi in un battibaleno. Con la paura si vince, ma si sta dimostrando uno strumento inutile per risolvere i problemi.

Euno