giovedì 26 maggio 2016

Hotel di Via Maestri del Lavoro: verità scomode e distorsioni leghiste

di Giuseppe Nigro

Ero convinto che fossero i romani a riscrivere la storia, ma il padano segretario cittadino della Lega Nord di Saronno in quanto a falsificazioni non scherza! Leggo sulla stampa locale che a risolvere il contenzioso fra Comune di Saronno e la proprietà dell'hotel di Via Maestri del Lavoro, relativo ai parcheggi sotterranei dell'albergo, sarebbe stata la  vicesindaco di "fuori Saronno", come l'appella il politico leghista.
Non voglio togliere meriti a nessuno ma c'è un limite alla decenza che non andrebbe travalicato. Non si abusi della discrezione e del senso istituzionale che i componenti la giunta di centrosinistra 2010/15 hanno manifestato durante il loro mandato e in questo anno di nuovo corso leghista. Personalmente, non sono disponibile ad assistere allo scempio della verità.
L'amministrazione di centrosinistra fra il 2010 e il 2015 ha riaperto l'annosa questione della concessione dell'albergo di Via Maestri del Lavoro. Lo ha voluto con convinzione e con caparbietà, perché fortemente convinta che dovesse prevalere il principio di legalità, l'interesse della città e non l'interesse privato. Non una delle amministrazioni che nei tre lustri precedenti hanno guidato la città aveva osato prendere in mano la questione. Questa è la prima verità!
Se, oggi, si conclude una transazione che porterà nella casse del Comune 200.000 Euro è perché di fatto si riconosce la veridicità dell'azione svolta dalla passata amministrazione di centrosinistra. Per anni la concessione edilizia - ottenuta per la realizzazione dell'albergo Cyrano, che prevedeva l'apertura alla città di un piccolo parcheggio interrato - non è stata rispettata. Realizzato l'edificio, nessuna amministrazione e tanto meno la burocrazia comunale ha fatto applicare quanto previsto dalla concessione. Questi sono i fatti, incontrovertibili. Purtroppo. Questa è la seconda verità!
Nel corso del quinquennio 2010/15, l'Amministrazione di centrosinistra ha aperto un confronto con la proprietà per rientrare in possesso di ciò che spettava al demanio comunale e cioè i posti auto del parcheggio interrato. Di fronte alla sordità incontrata, si è dato incarico ad uno studio legale che ha avviato il confronto. Le divergenze di vedute si sono sbloccate soltanto dopo l'indagine tecnica-amministrativa effettuata da un professionista privato incaricato dall'Amministrazione di centrosinistra che ha reso espliciti numerosi illeciti (mi pare di ricordare che gli abusi edilizi fossero ben sette). In tutti gli anni trascorsi nessuno di quegli abusi era stato riscontrato dagli uffici comunali né segnalato da amministrazioni passate. Questa è la terza verità!
Il danno alla città era stato quantificato intorno ai 400.000 euro, il privato intendeva riconoscere una cifra risibile, di gran lunga inferiore a quella dei 200.000 euro attuali. Soltanto il rifiuto fermo dell'Amministrazione di centrosinistra ha indotto la proprietà a riconoscere la cifra di cui oggi si parla, per evitare il contenzioso legale che altrimenti ne sarebbe scaturito. Questa è la quarta verità!
La notizia di cui, oggi, si parla è vecchia di molti mesi. Risale alle prime settimane d'insediamento della presente amministrazione. Perché, la notizia è stata secretata per tutti questi mesi? Perché non si è chiuso subito la transazione? Una maggiore efficienza non avrebbe potuto portare nelle casse comunali i 200.000 euro nel 2016 e non nel 2017, come invece si apprende, oggi? Perché tutti questi ritardi? Questa è la quinta verità!
In qualità di cittadino di questa città chiedo che si faccia operazione di trasparenza. Si pubblichino sul sito comunale gli atti dell'intera vicenda. Gli incarichi assegnati, la corrispondenza. I cittadini potranno verificare date e merito. 

Il Consiglio comunale chiuda pure la vicenda! È doveroso! Ma s'impegni anche a utilizzare le risorse che entreranno, non per le spese correnti (non per lo staff), ma a riutilizzare le entrate straordinarie per nuove opere. Solo in questo modo ci sarà un risarcimento vero alla città.

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