Il Programma

Chi siamo

Siamo cittadini di area socialista, democratica e progressista che si rifanno ai valori della laicità, del liberalismo e del riformismo, che si riconoscono nelle battaglie per i diritti civili e trovano un riferimento forte nella cogestione dell'economia e che in vista delle prossime elezioni amministrative hanno ritenuto opportuno promuovere una lista civica politica locale che possa contrapporsi ai disvalori dell'antipartitismo e dell'antipolitica.
Siamo quindi cittadini che si impegneranno per la propria città con spirito libero, senza pregiudizi antipartitici.
Vogliamo essere il riferimento per un'area vasta della città che vive in libertà la propria opzione politica e ideale e il proprio credo religioso, senza le barriere che un partito politico inevitabilmente pone.
Siamo aperti alle novità. Siamo per la modernità, per la crescita, per il progresso, all'interno di una visione di comunità coesa e solidale.
Non abbiamo formule magiche per risolvere i problemi amministrativi della città, ma sicuramente rappresentiamo un patrimonio di esperienze che può essere valorizzato per Saronno.

La laicità come valore fondante

L'epoca presente viene definita da molti come "post ideologica". Come se fosse del tutto inutile qualsiasi riferimento ad un sistema di valori, come se non fosse più necessario dare un senso al futuro per vivere consapevolmente nel presente.
Noi riteniamo invece che alcuni valori siano imprescindibili.
Ci sarà pure la dissoluzione delle ideologie, ma per ben amministrare, come per ben governare, qualche riferimento bisogna averlo. Per questo incominciamo con il rivendicarne uno: quello della laicità.
Laicità e libertà di pensiero sembravano principi acquisiti,  invece abbiamo visto come sia ancora urgente difenderli contro ogni forma di fanatismo e di integralismo.
 Oggi, più di ieri, la laicità costituisce la questione sostanziale della democrazia.
Si è spesso erroneamente portati a intendere la laicità come un atteggiamento antireligioso.  La laicità è ben altro. E' una predisposizione  mentale e culturale all'apertura e al confronto  libero da pregiudizi verso il mondo esterno.
E' la condizione necessaria per garantire equità e pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo politico o religioso e dai propri legittimi stili di vita.
Noi rivendichiamo la laicità come principio e valore fondante, perché è contro il fondamentalismo di ogni carattere.

Saronno Bene comune - Diritti per tutti Doveri pure

La promozione dei diritti civili e delle pari opportunità è parte fondamentale della proposta politica di Saronno bene Comune.

L'evoluzione culturale e dei costumi, così come situazioni dettate da necessità, ha reso sempre più significativo il numero delle convivenze diverse dalla famiglia tradizionale. Diverse soprattutto per le minori tutele di cui possono godere.
Per questo motivo Saronno Bene Comune  intende proporre l'istituzione di un Registro delle unioni civili. In assenza di leggi nazionali, anche nella nostra città si deve prestare attenzione a quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici ma che non intendono contrarre matrimonio.
È la Costituzione italiana che garantisce la coppia di fatto, anche omosessuale, all'articolo 2, dove si riconoscono e garantiscono i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità. Non si tratta, ovviamente di mettere in discussione la famiglia, ma semplicemente di prendere atto di una realtà sociale mutata e di rimuovere le disuguaglianze fra persone.
Sono più di 200 i comuni che hanno approvato il registro delle unioni civili in Italia. Saronno deve aggiungersi alla lista. Noi perseguiamo l'ambizioso obiettivo che Saronno diventi la città dei diritti civili. Il rispetto per le persone è un valore che va perseguito e stupidi pregiudizi vanno rimossi.
Siamo altresì convinti, però, che i diritti diventano strumenti di democrazia, giusti riconoscimenti di aspirazioni individuali, se  si fondano anche sui doveri di solidarietà.
Vogliamo sviluppare, nel proporre il registro delle unioni civili, l'idea di una democrazia che non vive di soli diritti, ma pure di doveri morali, di rispetto delle regole, di fiducia nel futuro.
 La ricostruzione di un senso di comunità è indispensabile per far uscire la società dalla crisi in cui si trova. Per questo siamo convinti che la comunità nazionale e quella locale saranno in grado di salvare la stagione dei diritti e delle libertà che ha caratterizzato gli anni Settanta del secolo scorso e allargarne l'area, se nascerà anche un nuovo senso del dovere.  Sono i doveri che esprimono accanto ai diritti il legame politico fra cittadini e favoriscono il senso di appartenenza ad una comunità.

Contrastare il disagio, promuovere l'agio - La spesa sociale come investimento
Saronno  vanta una lunga tradizione nell'offerta di servizi e interventi sociali e un notevole patrimonio di capitale umano e sociale rappresentato dalle molte associazioni di volontariato che hanno supportato e integrato l'attività del Comune, contribuendo a garantire un elevato livello di prestazioni e coesione sociale anche in momenti in cui le risorse appaiono inadeguate a soddisfare una domanda crescente.
Intendiamo proseguire su questa strada ponendo particolare attenzione al sostegno delle persone in difficoltà, ma anche alla prevenzione del disagio e soprattutto della cronicizzazione delle situazioni di marginalità.
L'obiettivo è quello di mantenere l'attuale offerta di servizi, assicurando i livelli essenziali delle prestazioni sociali e favorendo, sia con progetti individuali, sia indirizzati a specifiche categorie di persone, il recupero dell'autonomia personale quando possibile.
Una attenzione particolare sarà posta ai servizi e ai progetti finalizzati a promuovere il benessere dei cittadini e ad evitare esclusione sociale : servizi educativi e ricreativi per l'infanzia, per consentire alle donne di restare nel mercato del lavoro; servizi di animazione e socializzazione per gli anziani, per evitarne l'esclusione sociale;  sostegno alle famiglie nell'attività di cura dei componenti più fragili; progetti di prevenzione del disagio giovanile; progetti e servizi per migliorare l'inclusione sociale delle persone disabili .
In una fase critica come l'attuale, in cui alla domanda di servizi e prestazioni  sempre più pressante non corrisponde un adeguato aumento delle risorse disponibili, appare indispensabile investirle al meglio.
A fronte della complessità, oltre che della quantità, della domanda di servizi e prestazioni, occorre quindi potenziare il sistema  di verifica e controllo sulle risorse impiegate, per garantire equità e pari opportunità di accesso a tutti i cittadini (in particolare andrà sviluppato il progetto già avviato di informatizzazione dei dati relativi agli interventi effettuati, per consentire agli operatori una visione complessiva in tempo reale dell'investimento effettuato sui singoli beneficiari).
Ancora più importante è l'introduzione di procedure di monitoraggio e valutazione sui risultati ottenuti. Si tratta di un processo non facile, che richiederà una fase di sperimentazione per l'individuazione di criteri e di indicatori  oggettivi a fronte di situazioni disomogenee e complesse, ma che consentirà di evitare che la spesa sociale sia percepita come qualcosa “a perdere” e non un investimento per la comunità.

Sicurezza e legalità bene comune irrinunciabile

Saronno Bene Comune ha nella sua ragione sociale e ideale la cura del benessere dei cittadini, per questo il tema della sicurezza è fra i suoi valori costitutivi. Se non c'è sicurezza non c'è certezza del vivere associato e non c'è libertà per nessuno, soprattutto per le fasce deboli della comunità.
Bisognerà dire con molta franchezza e senza giri di parole come valutiamo la situazione. La paura che i cittadini manifestano non è soltanto frutto di una percezione esasperata dai media a scopi commerciali. I delitti, soprattutto i danni alla proprietà, subiti dai cittadini, vanno al di là delle statistiche ufficiali. Pure le violenze verso donne, giovani e anziani hanno raggiunto livelli endemici. Da qui una percezione di insicurezza diffusa. E lo diciamo senza voler alimentare allarmismi.
La storia dell'ultimo quinquennio, ma anche il dibattito di questi giorni, dimostra come l’intervento dello Stato, a cui compete l’ordine pubblico,  non è all’altezza delle dimensioni e della complessità saronnese.  E come le forze dell'ordine, oggi assegnate al Saronnese, non siano in grado di controllare adeguatamente il territorio affidato alla loro tutela.  
Sul fronte sicurezza l’impegno dell'amministrazione uscente non è mancato. Ma è bene dire che l'insufficienza di risorse adeguate ha impedito di avviare un serio piano di potenziamento e riorganizzazione del Corpo di polizia municipale.
Noi di Saronno Bene Comune rivendichiamo più risorse per una politica pubblica più incisiva per la sicurezza in città. La sicurezza,  all'interno del nostro programma, indubbiamente riveste una priorità . Per questo riteniamo che vada perseguito l'obiettivo di dotare il corpo di Polizia locale della nuova sede presso il palazzo dell'ex Tribunale
Ma deve essere chiaro che senza risorse non vi è una seria politica di prevenzione e tutela della sicurezza.
Il rapporto del Corpo di Polizia Locale con la città dovrà essere migliorato. Andranno potenziati i presidi mobili e fissi nei punti critici di maggiore presenza dei cittadini (stazione e scuole) a tutela della sicurezza e del decoro. Dovrà essere previsto l'acquisto di una seconda stazione mobile per il controllo quotidiano di vigilanza nei quartieri e lungo le arterie viarie più importanti.
Siamo altresì convinti che la sicurezza della città si costruisce anche sull’attività di prevenzione e affermando una cultura diffusa della legalità in ambito economico e lavorativo. L'attività del SUAP (sportello unico attività produttive) dovrà essere potenziata per conoscere le dinamiche di mercato e gestionali delle strutture e delle diverse attività produttive (caratteristiche della gestione: proprietaria/locazione/affittanza; mercato cittadino, provenienze territoriali e nazionalità nuovi proprietari o affittuari/gestori)
La sicurezza, però, va costruita anche in modo attivo, con il presidio dei luoghi della città fatto dalle iniziative di aggregazione dei cittadini.  Per questo dovranno essere sviluppate le esperienze di controllo di vicinato, che già hanno dato buoni risultati.

Prendersi cura dei beni comuni
Ciò che rende Saronno un caso particolare tra le città della sua dimensione demografica è il fatto di coniugare una organizzazione territoriale che facilita le relazioni sociali tra i suoi abitanti e una dotazione di servizi tipica delle grandi città.
Un posto ideale per vivere che merita grandi attenzioni e cura. Ci impegneremo quindi per renderlo più accogliente per i suoi abitanti e attrattivo per i visitatori, prestando particolare attenzione a:
- mantenere il decoro urbano con interventi costanti di manutenzione, di controllo delle operazioni di pulizia svolte dalle imprese appaltanti, con l'individuazione di una più adeguata collocazione del mercato settimanale, con una attenta verifica sulla qualità strutturale ed estetica degli interventi edilizi
- aumentare il senso di sicurezza ammodernando e potenziando il sistema di illuminazione pubblica e dotandolo di telecamere, potenziando il presidio del territorio da parte della Polizia Locale e  coinvolgendo i cittadini per lo sviluppo di esperienze di controllo di vicinato
- aumentare la capacità di attrazione di Saronno potenziando i servizi di eccellenza già presenti sul territorio (ospedale, scuola, attività commerciali) che hanno contribuito a renderla un polo di riferimento per un comprensorio molto ampio
Ma è evidente che per sviluppare efficacemente queste azioni è fondamentale la partecipazione dei singoli cittadini, che dovranno essere sensibilizzati e coinvolti per fare comprendere che la città è un bene di tutti e quindi tutti debbono collaborare, anche nella quotidianità,  a mantenerla pulita e a curare il decoro degli edifici privati, a segnalare tempestivamente situazioni che necessitano di interventi, a partecipare attivamente alla vita amministrativa.
Per un efficace e reale coinvolgimento dei cittadini è necessario rendere sempre più trasparente l'operato dell'Amministrazione sviluppando sistemi di comunicazione che raggiungano il maggior numero possibile di cittadini, rendicontando  in modo semplice e comprensibile sull'impiego delle risorse, coinvolgendo i cittadini nelle scelte fondamentali per il futuro della città e nella sperimentazione del bilancio partecipato.

Saronno Bene Comune per la Democrazia Partecipativa

Noi siamo per un governo dell'ente locale fondato sulla partecipazione attiva dei cittadini. Trasparenza e partecipazione è un binomio inscindibile se si vogliono risolvere i problemi della città
Lo stato per risanare i suoi conti toglie risorse agli enti locali, che sono costretti  ad aumentare la contribuzione dei cittadini per  far fronte ai servizi di pubblica utilità. Se le politiche pubbliche locali si finanziano con il prelievo fiscale locale, a maggior ragione bisogna chiamare i cittadini alla compartecipazione delle scelte amministrative (bilancio partecipativo).
Il sindaco e gli amministratori in carica debbono ascoltare, con le forme e i modi che riterranno più efficaci,  i cittadini. Oggi, le forme di consultazione sono favorite e facilitate non poco dalle nuove tecnologie. Ciclo del bilancio, attività degli uffici comunali e processo partecipativo si devono integrare. Riteniamo che fra una competizione elettorale e l'altra, i cittadini debbano essere periodicamente ascoltati. Il programma del sindaco deve essere costantemente revisionato, perché i cambiamenti sono talmente rapidi che ciò che appare corretto e proponibile durante la campagna elettorale diventa, talvolta, obsoleto e insostenibile in poco tempo.
Recuperare la fiducia e il senso di appartenenza dei cittadini verso il comune sarà il primo impegno di Saronno Bene Comune.  È indispensabile un forte segnale di apertura verso la collettività.


Saronno Bene Comune Economia e Cultura
Pur essendo Saronno una città ricca sotto il profilo dell'offerta culturale, vi è in città la percezione che non esista una proposta che qualifichi una politica pubblica dell'amministrazione comunale.
Noi, innanzitutto, siamo convinti dell'idea che economia e cultura  sono principi complementari nello sviluppo di un paese, di una città moderna. Una politica pubblica in campo culturale si fonda sulla scelta di un indirizzo e interrogarsi su quali fattori a Saronno possano concorrere a mettere in sinergia economia e cultura.
Nel contesto della città e del territorio non c'è marchio che possa superare in attrattività "diSaronno". Partire da "diSaronno" è d'obbligo per qualsiasi iniziativa che voglia avere una dimensione che vada oltre la città. La strada verso cui indirizzarsi è la sinergia pubblico-privato, intorno ad un'idea forte, che possa rappresentare una leva importante per la caratterizzazione dell'offerta culturale. 
Negli ultimi anni, in Italia, sono i "festival culturali" a rappresentare il modello, un unicum, per le politiche culturali. È un fenomeno di vaste dimensioni, e se anche a Saronno si optasse per intraprendere questa strada, si dovrebbe individuare una proposta che per originalità e praticabilità, possa costruire una identità culturale della città, del territorio, all'interno e rappresentare una condizione di miglioramento anche economico. 
Un festival, una rassegna culturale annuale - che sappia evocare tradizione produttiva, "diSaronno", immaginario, ambiente, inteso come rinaturalizzazione, fattore auspicato e perseguito dal nuovo Piano di Governo del Territorio - è quanto potrebbe ridare centralità a Saronno in dimensione subregionale. Gli ingredienti ci sono tutti ( da Licor alle recenti esperienze di recupero dell'attività agricola in ambito urbano e periurbano, giusto per fare degli esempi) bisogna però che si esca dal dilettantismo e si pianifichi la politica culturale dentro una dimensione professionale. Questo è ciò che serve alla città. Siamo convinti che le svolte culturali siano alla base di quelle economiche. Noi abbiamo bisogno di radicalità in questo campo. Invertire il declino di Saronno è possibile. Per questo il settore culturale va completamente rivisto.


 Palazzo Visconti e il salto del cavallo

Per rilanciare la città occorre soprattutto un programma di riqualificazione urbana del Centro storico.
Il comune non ce la farà mai con le modeste risorse di cui dispone a restaurare Palazzo Visconti e altri luoghi simbolici per la comunità saronnese.
L'unica strada realisticamente percorribile è quella di una partnership pubblico-privata. 
Se vogliamo far vivere funzioni pubbliche e potenziare la città pubblica, è necessario aumentarne l'attrattività e la frequentazione, favorendo funzioni economiche come commercio e ristorazione di qualità. A Saronno sono entrambi carenti e sarebbe realistico ipotizzare di cedere le parti meno nobili di palazzo Visconti (giusto per fare un esempio che potrebbe adattarsi ad altre realtà) per recuperarne il resto a funzioni pubbliche.
Se una operazione così congegnata trovasse interlocutori, anche i luoghi circostanti trarrebbero motivo per riqualificarsi, con un indubbio vantaggio per la città che recupererebbe parti oggi consegnate al degrado.

Non solo Palazzo Visconti va restaurato e rifunzionalizzato, ma è indispensabile predisporre un piano anche per Villa Gianetti che a breve si libererà degli uffici di Saronno Servizi. La città pubblica che ha come riferimento Palazzo Visconti,  Villa Gianetti  e le sponde del Lura va pensata unitariamente. 

C'è il problema dell'accessibilità al centro. Ma questo è un dilemma da cui non si sfugge.
Se si vuole un centro vivo bisogna facilitare il modo in cui accedervi. I parcheggi nel centro, o in prossimità del centro storico, sono un aspetto ineludibile. Non si difende meglio l'ambiente evitando la realizzazione dei parcheggi.

Bisogna incrociare efficacemente risorse e obiettivi, pubblici e privati. Soltanto in questo modo può iniziare il recupero dei luoghi della città storica, oggi degradati.  
Per questo è necessario fare il “salto del cavallo”, cioè un salto culturale, se non si vuole essere inconsapevoli conservatori. Pensare al futuro senza appiattirsi sul presente è questione di spiriti liberi, come vogliamo essere.




Scuola Bene Comune irrinunciabile per Saronno

Saronno necessita da tempo di migliorare l'assetto del suo sistema formativo.
Il rispetto dell'autonomia funzionale della scuola, non può significare rinuncia da parte dell'ente locale al proprio ruolo.
Il Comune, oggi, più di ieri deve costruire il Piano dell'offerta formativa cittadino,  che non consiste soltanto nel garantire strutture, sedi scolastiche, ma vuol dire proporre alla scuola una visione della formazione. La scuola è un bene comune perché deve rappresentare la sede pubblica in cui avviene la formazione del cittadino e si creano le condizioni per rimuovere le disuguaglianze di partenza. Entrambi questi aspetti, oggi ancor più di ieri, sono finalità irrinunciabili. Sono per noi valori fondanti di una società democratica.
Un piano comunale di sostegno all'integrazione dei bambini stranieri, la definizione di standard tecnologici minimi per l'apprendimento dei nuovi linguaggi multimediali e informatici devono entrare nel Piano Formativo Comunale per consentire ai bambini saronnesi di affrontare il futuro consapevolmente.
Sul fronte dell'edilizia scolastica, il nostro programma prevede la realizzazione della nuova sede della scuola primaria "G. Rodari" e la rigenerazione del patrimonio scolastico esistente. A tal fine bisogna prevedere un concorso di progettazione  volto a raccogliere soluzioni progettuali per una edilizia scolastica di eccellenza. Il fine è quello di promuovere un modello innovativo di alta qualità, non solo estetico, ma sotto il profilo dell'innovazione tecnologica e costruttiva a basso impatto sull'ambiente.
Il piano delle manutenzioni avviato nel quinquennio 2010-2015 dovrà proseguire. Il patrimonio di edilizia scolastica cittadino deve essere riportato ad uno stadio di decoro e di sicurezza conforme con le normative vigenti. Le scuole di Saronno devono essere belle (perché la bellezza è un valore appannaggio di tutti) e sicure (perché la sicurezza è garanzia di serenità per le famiglie e i bambini).
Bisogna anche migliorare il patrimoni pubblico delle dotazioni tecnologiche per una scuola al passo con i tempi, sfruttando Il piano coordinato dall'Assessorato ai Lavori pubblici per dotare Saronno della banda ultralarga garantisce il cablaggio gratuito di quasi tutte le scuole cittadine che potranno così avere connessione gratuita a velocità fino ad oggi impensabili.
Dovrà inoltre proseguire il piano già avviato di dotare il sistema comunale pubblico delle scuole dell'infanzia di sedi proprie, e la prossima amministrazione   dovrà integrare ulteriormente i settori nido e scuole materne.

Saronno Bene Comune per un Comune Amico
 e l'Unione di Comuni del Saronnese

Il contesto in cui i comuni operano è caratterizzato dalla diminuzione delle risorse disponibili, a fronte paradossalmente di richieste sempre di nuovi servizi da parte dei cittadini.
Solo ragionando su scala territoriale i comuni del Saronnese potranno mantenere i livelli di efficienza e migliorare la qualità delle proprie prestazioni.
Bisogna perseguire un disegno organico che noi intravediamo nella Unione comunale del Saronnese.

Obiettivo di fondo dovrà essere una organizzazione snella, strutturata su base territoriale, in grado di dimensionare in maniera ottimale gli organici e puntare a gestioni integrate dei servizi pubblici.
Per la buona amministrazione si dovranno migliorare:
1.       la gestione delle informazioni di ordinaria amministrazione su ciò che c'è oggi. Il potenziamento delle informazioni in rete  (banche dati accessibili a tutti i rapporti tra stato, cittadini e aziende esistenti sul territorio; un catasto “allargato” a tutto ciò che insiste su ogni metro quadrato di terreno; e un monitoraggio di tutti (proprio tutti) i flussi di danaro entranti ed uscenti dal perimetro della Pubblica Amministrazione. Deve soprattutto essere potenziato lo scambio automatico di informazioni tra le varie amministrazioni. È questo è il servizio primario che deve assicurare la Pubblica Amministrazione: senza questo servizio tutto, il settore pubblico funziona male e i cittadini soffrono.
2.       la gestione dei servizi pubblici.  Questo il luogo dove si deve concretizzare “il fare di più e meglio con meno”, condizione primaria della buona amministrazione, del futuro. L'Unione comunale perseguirà l'integrazione sia verticale che orizzontale del personale, più flessibilità, più sussidiarietà, e meno duplicazione di lavoro.
3.       Lo "Sportello polifunzionale". È un obiettivo da perseguire poiché può diventare, il punto privilegiato di contatto e di riferimento istituzionale per i cittadini e per le attività produttive. Lo "Sportello Polifunzionale" dovrà diventare l'interfaccia tra Ente locale e cittadini, raggruppando    tutti i principali servizi di front office del Comune.
4.       Un piano di formazione per la valorizzazione e qualificazione del personale sarà al centro della proposta di riorganizzazione. Reimpostare la formazione con l'obiettivo di riorganizzarla su base territoriale, con un approccio "moderno" alla gestione dei servizi per il cittadino.

Per migliorare la relazione tra cittadino e amministrazione bisognerà potenziare la customer satisfaction come condizione permanente di controllo e verifica della qualità del servizio pubblico erogato. La soddisfazione dell’utenza, infatti, per il settore pubblico rappresenta il suo fine ultimo, la sua mission principale.


Saronno Bene Comune rilancia  Città Metropolitana
L'arresto del processo di adesione alla Città Metropolitana, determinatosi a suo tempo per via della Legge Del Rio, oggi può riprendere. Città metropolitana, nonostante le difficoltà dell'avvio diventerà il cardine della riforma amministrativa a livello locale e un potente fattore di rilancio dell'economia. Se Saronno rimane esclusa da questo processo, se non osa fare il salto che dovrebbe è destinata a languire in un localismo inconcludente e privo di futuro.

Noi siamo fortemente convinti che il Bene Comune di Saronno sia l'inclusione in Città metropolitana, per questo senza ipocrisie rilanciamo il tema che proporremo faccia parte del programma del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. 

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